Smaltire i materiali

Smaltimento materiale: come fare?

Le opere edili interne sono eseguite secondo i seguenti criteri: una prima fase di demolizione (parziale o totale) di tramezzi, pavimenti e massetti, rivestimenti, sanitari e rubinetterie,  vecchi impianti (elettrici, idrici, termoidraulici, del gas) e una seconda fase che prevede lo smaltimento del materiale delle lavorazioni.

Il prodotto generato dalle demolizioni è considerato un rifiuto speciale, dunque deve essere smaltito in discariche autorizzate oppure conferito in impianti di trasformazione dove il suddetto materiale di scarto viene selezionato per poi essere riutilizzato in altre forme.

Il corretto smaltimento dei materiali è a carico del proprietario, se si tratta di lavori svolti in economia, oppure della ditta in caso di affidamento ad una squadra di professionisti. E’ necessario compilare un modulo dei rifiuti se si smaltiscono più di 30 kg o 30 litri al giorno di materiale edile. In caso contrario non è necessario alcun documento di accompagnamento.

Per rifiuti speciali come l’eternit è necessario affidarsi a ditte specializzate che hanno ricevuto dagli organi preposti le necessarie autorizzazioni per svolgere questa attività e che sono a disposizione dei mezzi e delle competenze per rimuovere e smaltire questi rifiuti ad alto impatto biologico.

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